Nel cuore del quartiere Parioli di Roma, la fusione di due unità abitative in un palazzo del 1930 dà vita a una residenza-galleria di 180 mq, concepita come scrigno per una preziosa collezione d’arte antica. L’intervento crea un’atmosfera sospesa e teatrale, dove una palette materica di legni scuri, marmi venati e pareti color polvere fa da sfondo silenzioso a opere e arredi d’epoca. L’ingresso, fulcro del progetto, abbandona la sua funzione di passaggio per trasformarsi in un proscenio espositivo. Qui, una boiserie a tutta altezza definisce lo spazio, mentre lame di luce di matrice museale scolpiscono i volumi e svelano i dettagli dei pezzi più pregiati. Il risultato è un’architettura sartoriale che non si impone, ma si pone al servizio dell’arte, creando un dialogo colto tra storia e contemporaneità. Uno spazio che non è solo da abitare, ma da contemplare.
L’immobile, di proprietà di un collezionista di arte antica, è stato pensato per mettere in risalto i pezzi pregiati. L’ampio ingresso, nel quale si concentrano i mobili più importanti, diventa una galleria d’arte. Ciascun articolo è illuminato ad hoc, a ricordare la sala di un museo.

