Ogni luogo ha una memoria. Alcuni spazi chiedono solo di essere ascoltati.

Nel cuore di Salerno, un appartamento del Cinquecento — rimasto in silenzio per oltre dieci anni — torna oggi a respirare grazie a un progetto che non si limita a recuperare: riscopre.

Il titolo è una dichiarazione di intenti: Recuperare Bellezza.
È la filosofia con cui Atelier Margutta affronta la sfida del riuso adattivo, intrecciando storia, materia e visione.

Dietro gli strati di incuria, viveva una bellezza silenziosa.
La scelta è stata quella di lasciare parlare lo spazio, rispettandone l’essenza.

Il layout rimane aperto, fluido.
Una pedana in legno massello sottoilluminata definisce con leggerezza la zona notte.
Il parquet resinato blu dialoga con l’identità della città, evocando la presenza viva del mare.

In alcune porzioni sono riaffiorate murature originali in pietra bianca, lasciate visibili come traccia autentica del tempo.
Una scala conduce a un soppalco raccolto, pensato per la meditazione, la lettura, la contemplazione.
Anche le travi in ferro, impossibili da rimuovere, sono state accolte nel racconto architettonico come elementi narrativi.

Conservare il patrimonio architettonico esistente come valore storico e sociale, attraverso la riqualificazione degli immobili in modo ambientalmente sostenibile ed energeticamente efficiente, rappresenta il nostro proposito più grande.

Questo è lo sguardo progettuale dell’Atelier:
un’architettura sensibile, che ascolta e interpreta, fedele alla convinzione che conservare significhi anche innovare, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

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